Questo è il blog dell'Associazione Culturale GENIUS LOCI di Matera - Vi presentiamo gli eventi da noi curati a Matera e dintorni e nella CASA GROTTA del CASALNUOVO; notizie inerenti il mondo dei FISCHIETTI in terracotta ed informazioni sulla nostra meravigliosa terra.
sabato 4 agosto 2007
MOSTRA "SONORITA' PRECOLOMBIANE NELLA CERAMICA ARCHEOLOGICA DEL CENTRO AMERICA"
Genius Loci partecipa alla Sagra delle Civiltà delle Erbe palustri.
Sabato 8 e Domenica 9 Settembre saremo a Villanova di Bagnacavallo, nella Sagra delle Erbe Palustri.
mercoledì 1 agosto 2007
SASSI E SENSI EDIZIONE 2007 - Visite guidate ai Sassi di Matera - Estate 2007
Passeggiata tra i vicoli, i vicinati, le cavità rupestri del Sasso Caveoso, visita alla grande cisterna della raccolta delle acque; la Casa Grotta del Casalnuovo, la Chiesa rupestre del Convicinio di Sant'Antonio, il Cimitero Barbarico, la bottega della terracotta, visita ad una cantina storica.
Punto di incontro:
Piazzetta Pascoli ore 18,45: registrazione dei partecipanti - ore 19.00 partenza per il tour.
Biglietto: adulti: €. 15,00 bambini (12-16 anni) €. 4,00
sconti per gruppi (min. 5 presenze) €. 10,00
Info/prenotazione:
0835.314139 - 333 7126287 e-mail: geniuslocimatera@libero.it
prenotazione obbligatoria entro le 17,00 dei giorni di visita (min. 5 adesioni per conferma tour)
Notte bianca a Matera - 2007
Non perdete di vista il ricco cartellone della NOTTE BIANCA di Matera:
ci saremo anche noi dell'Ass. Culturale Genius Loci
Ora in rete: http://www.nottebiancamatera.it/
Aspettando la notte bianca:
Tutti i venerdì concerti di musica Jazz dal vivo in Vico Buozzi ,9 inizio ore 21,00 presso la Cremeria Vienna - Gratuito
Solidarietà:
Tutti i venerdì: Mille cuori verso la notte bianca: Ass. Culturale Genius Loci in collaborazione con la Cooperativa Sociale Fratello Sole di S. Maria d’Irsi.
Mostra e vendita ad offerta libera delle ceramiche create dagli ospiti della Comunità Fratello Sole durante il corso di ceramica “Dilettanti all’argilla”.
Via Bruno Buozzi: ore 19-22
Eventi 15 Settembre:
Solidarietà:
15 Settembre: Mille cuori verso la notte bianca: Ass. Culturale Genius Loci in collaborazione con la Cooperativa Sociale Fratello Sole di S. Maria d’Irsi.
Mostra e vendita ad offerta libera delle ceramiche create dagli ospiti della Comunità Fratello Sole Vico Bruno Buozzi, 9: ore 19-22
15 Settembre: Un dono per la vita: Ass. Culturale Genius Loci in collaborazione con il Centro Regionale Trapianti di Basilicata. “Gustando un piatto tipico della cucina materana e lasciando un piccolo contributo si potrà sostenere la raccolta fondi per le attività di supporto ai trapiantati ed alle loro famiglie.” Piazzetta di Vico Buozzi, 9
lunedì 30 luglio 2007
Festa della crapiata 1 agosto 2007
Ancora oggi nel Borgo La Martella e nel Sasso Barisano si festeggia la FESTA DELLA CRAPIATA.
Vi suggeriamo la ricetta così potete preparare in tempo questo piatto tipico della tradizione materana:
Dosi per 4 persone:
300 gr di grano
300 gr di lenticchie
300 gr di fave
300 gr di ceci
300 gr di cicerchie
2 foglie di alloro
olio extra vergine di oliva
sale
Preparazione: lasciare a bagno per una notte i legumi in acqua tiepida, in cui è stato sciolto un cucchiaio di farina e sale. Al mattino risciacquare con acqua fresca. Scolare e far cuocere a fuoco lento con alloro per alcune ore (due o tre). Le lenticchie vanno fatte cuocere a parte con un filo d'olio. Unire e servire.
Nota: mia nonna teneva il grano a mollo per due giorni (si cambia spesso l'acqua) e mezz'ora prima di spegnere la zuppa aggiungeva delle patatine novelle piccolissime.
Se vi recate al Borgo La Martella o nel Sasso Barisano presso i locali di Luca Festa potrete assaggiare un buon piatto di crapiata accompagnato da un bicchiere di vino locale.
Fonti: www.materadoc.it/manifestazioni.htm#crapiata
Ricetta tratta dal libro: La cucina del Parco di Franco Martina, Collana Parcomurgia, Ed. Giannatelli, Matera 2004
venerdì 27 luglio 2007
LA CIALLEDDA FREDDA
Ingredienti:
600 gr. pezzi di pane raffermo (Pane di Matera)
1/2 kg. Di pomodorini rossi ben sodi
sale fino
olio extravergine di oliva
basilico o rughetta
Il pane di Matera
Cominciamo oggi una rassegna dedicata ai prodotti ed alle ricette tipiche della cucina materana, ovviamente non potevamo non partire dal PANE DI MATERA.
Matera vanta antiche tradizioni di arte Bianca ed il suo pane è famoso per la sua gradevole fragranza e l'alta digeribilità. Ricco di storia e di tradizione, il "pane di Matera" deve la sua bontà sia alla specificità della materia prima utilizzata, la "semola rimacinata di grano duro" (cui si aggiungono acqua, sale marino e lievito) che ad un metodo di lavorazione tradizionale (articolato in cinque fasi: 1. Impastamento; 2. Formatura; 3. Lievitazione; 4. Modellatura; 5. Cottura nel forno alimentato a legna o con altra fonte di energia).
La semola utilizzata deve avere caratteristiche ben precise:
umidità massima inferiore al 14%
ceneri da 0,70 a 0,85 ppm
Sostanze azotate dal 5,70 al 10,50%
un P/l a valore medio
Deve avere inoltre un'alta dotazione in glutine e, a tal proposito, vengono utilizzati esclusivamente grani duri locali.
Per la lievitazione vengono usati lieviti naturali, prodotti in casa nel periodo estivo facendo macerare e fermentare albicocche locali.
Questi vengono rigenerati ogni 3-4 ore per evitare il superamento della soglia di acidità.
La lievitazione dura minimo 5 ore e la cottura almeno 2 ore. I lunghi tempi di lievitazione e di cottura garantiscono un'alta digeribilità del pane e permettono una conservazione che super i 15 giorni (a temperatura ambiente in luoghi poco umidi). In genere si consiglia di consumare il pane materano due giorni dopo la cottura ma dipende dai gusti personali.
Era tradizione, un tempo, che ogni massaia preparasse in casa la propria forma di pane e la portasse poi a cuocere dal fornaio. Per riconoscerla, veniva impresso sulla pasta un contrassegno distintivo, solitamente realizzato in legno scolpito con i simboli o le iniziali della famiglia. Tali "timbri da pane" sono ormai quasi scomparsi dall'uso comune ed è più facile trovarli nei musei dedicati alla civiltà contadina. Nella versione originale il pane di Matera è cotto in forno di pietra con legna di quercia.
Le forme raggiungono e a volte superano i cinque chilogrammi di peso.
Il "pane di Matera", nella sue tradizionali forma "alta" e "bassa" (denominati "pane alto" e "pane basso") e soprattutto nella sua più diffusa e particolare forma denominata "cornetto" (a causa della sua caratteristica forma simile a quella della famosa piccola brioche dolce arrotolata ben nota in tutto il mondo), si presenta all'esterno con una gradevole crosta croccante di colore bruno, e all'interno con una mollica alveolata di colore giallo paglierino.
E' l'unico pane che, una volta raffermo non va buttato ma utilizzato per varie ricette come la cialda calda e fredda, bruschetta e il pancotto, uno dei piatti più tipici della tradizione lucana, in cui al pane raffermo si aggiungono un brodo preparato con porri e peperoncino, uova e prezzemolo.
Foto di A. De gennaro.
Informazioni tratte dalla brochure del Consorzio "Il pane di Matera" e dai siti www.andrulli.it e http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/landscape_basilicata/gastronomico/percorsi_gastronomici_pane.htm
Nota: per maggiori informazioni sui timbri del pane e per acquistarli visitate la pagina dell'artigiano materano Antonio Cosola: http://www.antoniocosola.it/
LETTERA DAL SUD SULLA SOBRIETA'
Signor Presidente,
può uno stile di vita più sobrio renderci più liberi e felici?
Siamo convinti che la sobrietà sia diventata una scelta necessaria.
Le risorse della terra si esauriscono, le diseguaglianze aumentano, costringendo miliardi di persone a vivere nella povertà più assoluta.
Qualcosa deve cambiare!
Questa lettera aperta vuole essere un messaggio di speranza, un invito ad avviare - da subito - azioni personali, iniziative collettive, scelte politiche che portino ad un cambiamento di mentalità e di stili di vita per “vivere più semplicemente e permettere agli altri semplicemente di vivere”.
Infatti “la civiltà moderna è la moltiplicazione all’infinito di necessità non necessarie”.
CHI SIAMO E A CHI CI RIVOLGIAMO
A 40 anni dalla pubblicazione di “Lettera a una Professoressa” e dalla morte di don Lorenzo Milani, ci siamo confrontati con alcuni allievi della Scuola di Barbiana. Siamo cittadini che da anni partecipano alle settimane di formazione del Gruppo Educhiamoci alla Pace di Bari (GEP) che ricercano “stili di vita nonviolenti” e affrontano “sfide formative per il cambiamento di mentalità”.
Ci rivolgiamo a coloro che hanno responsabilità, ai politici, agli educatori, a tutte le persone, bambini e bambine, donne e uomini “semplici”, che vivono vicino o lontano da noi.
COSA VOGLIAMO E COSA CI PROPONIAMO
Vivere è - per noi - come un grande viaggio sulle strade della terra. La terra è il “bene comune” di tutta l’umanità. Quando prepariamo una valigia mettiamo dentro mille e mille cose che si pensa possano servire. Ci incamminiamo, ma durante il percorso siamo affaticati dal carico e ciascuno di noi si chiede: “Cosa posso lasciare per rendere il mio cammino più leggero??”
Vivere in sobrietà per noi significa alleggerire questo bagaglio. In altri termini:
1. PICCOLO È BELLO
Per risolvere bisogni di ognuno di noi non servono grandi strutture e grandi numeri. E.F.Schumacher ci ricorda che“L’uomo è piccolo, e perciò piccolo è bello. Procedere verso il gigantismo significa procedere verso l’autodistruzione.”
2. PRODUZIONE LOCALE
Utilizzare prodotti locali vuol dire salvaguardare i mestieri e l’economia del luogo in cui viviamo.
Quando ci riferiamo al cibo abbiamo la garanzia di maggior freschezza, più gusto, minor spostamento di merci e quindi minor inquinamento. Coltiviamo semi antichi che si sono adattati al clima e al suolo di ogni singolo territorio.
3. MEGLIO E MENO
Abbiamo bisogno di strumenti e beni che durino a lungo. È meglio privilegiare la qualità e non la quantità, in contrapposizione alla logica dell’usa e getta.
4. VIVERE I TEMPI NATURALI
C’è una stagione per seminare e una stagione per raccogliere. Ritorniamo a rispettare i luoghi e i tempi della natura.
5. MANI ABILI
Le mani sono uno strumento importante dell’uomo. La mano è l’arto che caratterizza gli esseri umani da tutti gli altri esseri viventi. Riteniamo che soprattutto nella scuola, lavorare con le mani significa recuperare il rapporto con un rito, con una manualità, che contribuisce allo sviluppo armonico della persona.
6. CONVIVIALITÀ
Siamo parte di comunità: abbiamo a cuore (I CARE) il ben-vivere dell’essere piuttosto che il benessere dell’avere. La sobrietà è per noi strettamente legata allo “star bene”, all’autorealizzazione, alla consapevolezza, all’apertura agli altri, alla pienezza delle relazioni interpersonali.
7. ECONOMIA DELLA SOLIDARIETÀ
L’economia, per noi, è la via per favorire l’aiuto reciproco fra le persone. Oggi abbiamo esempi concreti di economia di mutuo sostegno: gruppi collettivi di acquisto, banche del tempo, distretti di economia solidale, finanza critica, mercatini locali, forme di scambio e di baratto di beni autoprodotti. Esiste quindi l’economia privata, l’economia pubblica, ma anche l’economia del “far da sé”.
8. SEMPLICITÀ ED ESSENZIALITÀ
Un modello di sviluppo orientato esclusivamente alla “crescita quantitativa” e al “consumismo sfrenato” crea un conflitto mondiale permanente. Lo squilibrio fra Nord e Sud del mondo si può ridurre solo se ci impegniamo a soddisfare i “bisogni essenziali” di tutti.
9. USO E NON POSSESSO
Gli oggetti sono oggi usati quasi esclusivamente per “mostrare” e per creare “immagine”.
Diamo valore a beni e prodotti, quando vengono “usati” e non posseduti. Molti strumenti di uso quotidiano (energia, auto, lavatrice…) li possiamo condividere o acquistare collettivamente.
10. BIO-DIVERSITÀ
La biodiversità non si improvvisa. È il lavoro costante e incessante della natura e di generazioni di uomini e donne che, giorno dopo giorno, per “prove ed errori” sono arrivati a produrre la vita. Salvaguardiamo “colture” e “culture” diverse.
I partecipanti Campo Allegra…mente 11
“Dalla sobrietà necessaria alla sobrietà felice”
Gruppo Educhiamoci alla Pace di Bari
Gegè Scardaccione, Anna Tomasicchio, Francesco D’Alessandro, Edoardo Martinelli, Francuccio Gesualdi, Giuseppe Carbone, Piera Gornati, Michele Cecere, Mimma Visone, Lucrezia Carbonara, Ester Picchio, Luca Tomagnone, Marilù Galiani, Andrea Stella, Lucrezia Stella, Milly Paparella, Rosalina Ammaturo, Anna Rosa Romano, Ester Loredana Ranito, Gianfranco Zavalloni, Nica Franco, Francesco Scardaccione, Heli Becker, Fatima Vilardi, Giovanni Caramia, Sofia Sciardò, Sabina Di Michele, Gianpaolo Petrucci, Elena Musci, Anna Chinni, Gianfranco Juliano.
Per contatti e adesioni:
· Gruppo Educhiamoci alla Pace di Bari
· Centro Nuovo Modello di Sviluppo
· Centro di Documentazione Scuola di Barbiana
· Sito web www.scuolacreativa.it
Villa della Speranza - Ostuni (BR) - 21 luglio 2007
Quello che segue qui sotto è il prodotto di questa esperienza, un breve documento sulla sobrietà che i partecipanti al campo propongono come base di discussione ed impegno.
mercoledì 25 luglio 2007
lunedì 23 luglio 2007
Bicentenario nascita di Garibaldi
Garibaldi su un cucù: creato da Piero Colapietro.








