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venerdì 1 maggio 2009

GLI ANTICHI MESTIERI CREANO IMPRESA


PROGETTO MEST

MeST – Mestieri, Sviluppo, Territorio
Ambito: Patrimonio storico-artistico e culturale
Luogo: Matera


In data 30 aprile 2009 è stato pubblicato il bando per la selezione dei candidati al progetto di formazione "Gli antichi mestieri creano l'impresa" che avrà scadenza il 14.05.2009.
Il bando è rivolto a persone di età compresa tra i 18 e i 45 anni. Una quota del 30% del numero di allievi è riservata in favore di soggetti svantaggiati (con riferimento alla legge 381/91). Coloro che supereranno le selezioni seguiranno un corso di 624 ore suddivise tra 164 ore di formazione in aula e 460 di attività laboratoriali. Le lezioni inizieranno a fine maggio 2009 e termineranno a gennaio 2010. Il corso, riservato a 20 partecipanti e 10 uditori, ha l´obiettivo di formare giovani allievi nelle lavorazioni di alcuni materiali specifici (la cartapesta, la ceramica, il tufo e l´oro) e favorire il loro ingresso nel mercato del lavoro attraverso il modello della cooperativa sociale di tipo B.

L'associazione culturale Genius Loci è partner nel progetto.

Il bando, lo schema della domanda e del curriculum sono disponibili sul sito: http://www.lacittaessenziale.it/ , presso la sede della Città Essenziale, Consorzio Coop. Sociali, Via dei Pesci n.50 - 75100 Matera (MT) e presso la sede dell'Informagiovani, Via Ridola n. 22 - Matera
Per informazioni e assistenza è possibile contattare il Consorzio dal lunedì al giovedì dalle ore 16.30 alle ore 18.00 - tel. 0835/333118
Il progetto si pone come obiettivo lo sviluppo socio-economico dell’area materana, attraverso il recupero della figura del "MeST", ossia il maestro artigiano, la cui formazione avveniva sul campo mediante la trasmissione di esperienze e saperi acquisiti nelle botteghe di altri maestri artigiani.

L’iniziativa, partendo proprio dalla figura del MeST (del mastro artigiano), intende dar vita ad un processo di valorizzazione del territorio attraverso la diffusione commerciale di manufatti e altri prodotti tipici legati alla tradizione locale - la lavorazione della ceramica, della cartapesta, del tufo e l’arte orafa - con la realizzazione di un’apposita officina di produzione artigianale.
Responsabile: LA CITTA’ ESSENZIALE SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE – CONSORZIO DI COOPERATIVE SOCIALI

Partner:
• FONDAZIONE ZETEMA - CENTRO PER LA VALORIZZAZIONE E GESTIONE DELLE RISORSE STORICO AMBIENTALI
• IL SICOMORO – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE
• CENTRO SERVIZI COOPERATIVO – SOCIETA’ COOPERATIVA
• CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO AGRICOLTURA - MATERA
• APT - AZIENDA DI PROMOZIONE TURISTICA DELLA BASILICATA
• CONFARTIGIANATO IMPRESE BASILICATA
GENIUS LOCI - ASSOCIAZIONE CULTURALE
• MAECENATIS - ASSOCIAZIONE CULTURALE
• BASILICATA DI OGNI CULTURA – ASSOCIAZIONE - O.N.L.U.S.
• DOMINO – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE

venerdì 27 luglio 2007

LETTERA DAL SUD SULLA SOBRIETA'





LETTERA DAL SUD SULLA SOBRIETÀ



Signor Presidente,
può uno stile di vita più sobrio renderci più liberi e felici?
Siamo convinti che la sobrietà sia diventata una scelta necessaria.
Le risorse della terra si esauriscono, le diseguaglianze aumentano, costringendo miliardi di persone a vivere nella povertà più assoluta.
Qualcosa deve cambiare!
Questa lettera aperta vuole essere un messaggio di speranza, un invito ad avviare - da subito - azioni personali, iniziative collettive, scelte politiche che portino ad un cambiamento di mentalità e di stili di vita per “vivere più semplicemente e permettere agli altri semplicemente di vivere”.
Infatti “la civiltà moderna è la moltiplicazione all’infinito di necessità non necessarie”.

CHI SIAMO E A CHI CI RIVOLGIAMO

A 40 anni dalla pubblicazione di “Lettera a una Professoressa” e dalla morte di don Lorenzo Milani, ci siamo confrontati con alcuni allievi della Scuola di Barbiana. Siamo cittadini che da anni partecipano alle settimane di formazione del Gruppo Educhiamoci alla Pace di Bari (GEP) che ricercano “stili di vita nonviolenti” e affrontano “sfide formative per il cambiamento di mentalità”.
Ci rivolgiamo a coloro che hanno responsabilità, ai politici, agli educatori, a tutte le persone, bambini e bambine, donne e uomini “semplici”, che vivono vicino o lontano da noi.

COSA VOGLIAMO E COSA CI PROPONIAMO

Vivere è - per noi - come un grande viaggio sulle strade della terra. La terra è il “bene comune” di tutta l’umanità. Quando prepariamo una valigia mettiamo dentro mille e mille cose che si pensa possano servire. Ci incamminiamo, ma durante il percorso siamo affaticati dal carico e ciascuno di noi si chiede: “Cosa posso lasciare per rendere il mio cammino più leggero??”
Vivere in sobrietà per noi significa alleggerire questo bagaglio. In altri termini:

1. PICCOLO È BELLO
Per risolvere bisogni di ognuno di noi non servono grandi strutture e grandi numeri. E.F.Schumacher ci ricorda che“L’uomo è piccolo, e perciò piccolo è bello. Procedere verso il gigantismo significa procedere verso l’autodistruzione.”

2. PRODUZIONE LOCALE
Utilizzare prodotti locali vuol dire salvaguardare i mestieri e l’economia del luogo in cui viviamo.
Quando ci riferiamo al cibo abbiamo la garanzia di maggior freschezza, più gusto, minor spostamento di merci e quindi minor inquinamento. Coltiviamo semi antichi che si sono adattati al clima e al suolo di ogni singolo territorio.

3. MEGLIO E MENO
Abbiamo bisogno di strumenti e beni che durino a lungo. È meglio privilegiare la qualità e non la quantità, in contrapposizione alla logica dell’usa e getta.

4. VIVERE I TEMPI NATURALI
C’è una stagione per seminare e una stagione per raccogliere. Ritorniamo a rispettare i luoghi e i tempi della natura.


5. MANI ABILI
Le mani sono uno strumento importante dell’uomo. La mano è l’arto che caratterizza gli esseri umani da tutti gli altri esseri viventi. Riteniamo che soprattutto nella scuola, lavorare con le mani significa recuperare il rapporto con un rito, con una manualità, che contribuisce allo sviluppo armonico della persona.

6. CONVIVIALITÀ
Siamo parte di comunità: abbiamo a cuore (I CARE) il ben-vivere dell’essere piuttosto che il benessere dell’avere. La sobrietà è per noi strettamente legata allo “star bene”, all’autorealizzazione, alla consapevolezza, all’apertura agli altri, alla pienezza delle relazioni interpersonali.

7. ECONOMIA DELLA SOLIDARIETÀ
L’economia, per noi, è la via per favorire l’aiuto reciproco fra le persone. Oggi abbiamo esempi concreti di economia di mutuo sostegno: gruppi collettivi di acquisto, banche del tempo, distretti di economia solidale, finanza critica, mercatini locali, forme di scambio e di baratto di beni autoprodotti. Esiste quindi l’economia privata, l’economia pubblica, ma anche l’economia del “far da sé”.

8. SEMPLICITÀ ED ESSENZIALITÀ
Un modello di sviluppo orientato esclusivamente alla “crescita quantitativa” e al “consumismo sfrenato” crea un conflitto mondiale permanente. Lo squilibrio fra Nord e Sud del mondo si può ridurre solo se ci impegniamo a soddisfare i “bisogni essenziali” di tutti.

9. USO E NON POSSESSO
Gli oggetti sono oggi usati quasi esclusivamente per “mostrare” e per creare “immagine”.
Diamo valore a beni e prodotti, quando vengono “usati” e non posseduti. Molti strumenti di uso quotidiano (energia, auto, lavatrice…) li possiamo condividere o acquistare collettivamente.

10. BIO-DIVERSITÀ
La biodiversità non si improvvisa. È il lavoro costante e incessante della natura e di generazioni di uomini e donne che, giorno dopo giorno, per “prove ed errori” sono arrivati a produrre la vita. Salvaguardiamo “colture” e “culture” diverse.

I partecipanti Campo Allegra…mente 11
“Dalla sobrietà necessaria alla sobrietà felice”
Gruppo Educhiamoci alla Pace di Bari

Gegè Scardaccione, Anna Tomasicchio, Francesco D’Alessandro, Edoardo Martinelli, Francuccio Gesualdi, Giuseppe Carbone, Piera Gornati, Michele Cecere, Mimma Visone, Lucrezia Carbonara, Ester Picchio, Luca Tomagnone, Marilù Galiani, Andrea Stella, Lucrezia Stella, Milly Paparella, Rosalina Ammaturo, Anna Rosa Romano, Ester Loredana Ranito, Gianfranco Zavalloni, Nica Franco, Francesco Scardaccione, Heli Becker, Fatima Vilardi, Giovanni Caramia, Sofia Sciardò, Sabina Di Michele, Gianpaolo Petrucci, Elena Musci, Anna Chinni, Gianfranco Juliano.

Per contatti e adesioni:
· Gruppo Educhiamoci alla Pace di Bari
· Centro Nuovo Modello di Sviluppo
· Centro di Documentazione Scuola di Barbiana
· Sito web www.scuolacreativa.it

Villa della Speranza - Ostuni (BR) - 21 luglio 2007




Quest'anno, purtroppo, non abbiamo potuto partecipare al campo di formazione del Gruppo Educhiamoci alla Pace: il tema era quello della sobrietà di vita possibile/necessaria per cambiare il corso di questo nostro cammino nel mondo.
Quello che segue qui sotto è il prodotto di questa esperienza, un breve documento sulla sobrietà che i partecipanti al campo propongono come base di discussione ed impegno.


Si chiede a tutti di farlo proprio e provare a mettere in pratica le indicazioni in esso contenute. Insomma, di non limitarsi a girarlo in rete, ma a realizzarlo davvero...


Genius Loci - Matera


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